LE SCUOLE E LA GIORNATA DELLA MEMORIA. Il sito nasce in seno al'evento a carattere nazionale "Olocausto: un incomprensibile sterminio". Il progetto "L'albero della memoria" qui presentato è rivolto alle scuole italiane che possono inviare alla mail geniuslocimatera@libero.it materiale da condividere con altri studenti. "Se c'è qualcosa che può sostituire l'amore è la memoria" Josif Brodskij


giovedì 24 gennaio 2008

Bari : Giornata della Memoria

LA BANALITÀ DEL MALE: LE LEGGI RAZZIALI E LA SHOAH NELLA GERMANIA NAZISTA con Paolo Panaro (voce recitante), Angelo De Leonardis (baritono), Francesco Palazzo (fisarmonica), drammaturgia Angelo Delli Santi

memoria, documento, racconto

28 gennaio 2008
Il percorso scenico, intitolato “La banalità del male”, è incentrato sulla genesi politico-ideologica delle prime disposizioni antiebraiche, note come le Leggi di Norimberga del settembre 1935, che sanciscono la perdita della nazionalità tedesca e quindi dei diritti politici per gli ebrei che vivono in Germania. È l’anticamera delle violenze di massa e delle persecuzioni sistematiche ai danni del popolo ebraico che culmineranno negli anni tra il 1942 e la fine della guerra con la «soluzione finale del problema ebraico», attuata mediante la logica concentrazionaria dei Lager, luoghi simbolo della Shoah, centri di annientamento, eliminazione, sterminio di massa.

L'intervento musicale. Le scelte del duo Angelo De Leonardis (baritono) e Francesco Palazzo (fisarmonica) spaziano dalla cantillazione biblico-liturgica in lingua ebraica, agli inni in tedesco del terzo Reich, alla tradizione klezmer dell’est europeo: Libro delle Lamentazioni 1,1-2 Ekhah yashvah vadad ha’ir (Come siede solitaria la città); Salmo 123 (Piena è la nostra anima dello scherno degli arroganti); Heil Hitler Marschlied; Deutschland über alles; Bet Zih Iber un Geyt (tradiz. klezmer); Ershter Vals (tradiz. klezmer).

Bari. ore 21 - Auditorium Vallisa, via Vallisa 10
LA GRAMMATICA DELLA MEMORIA percorso scenico nell’ambito degli eventi voluti dall’Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia per la "Giornata della Memoria 2008", organizzato dal Teatro Pubblico Pugliese (info 080.5580195).

Nardò (Lecce) Giornata della Memoria 2008


LA BANALITÀ DEL MALE: LE LEGGI RAZZIALI E LA SHOAH NELLA GERMANIA NAZISTA con Paolo Panaro (voce recitante), Angelo De Leonardis (baritono), Francesco Palazzo (fisarmonica), drammaturgia Angelo Delli Santi memoria, documento, racconto 25 gennaio 2008

Il percorso scenico, intitolato “La banalità del male”, è incentrato sulla genesi politico-ideologica delle prime disposizioni antiebraiche, note come le Leggi di Norimberga del settembre 1935, che sanciscono la perdita della nazionalità tedesca e quindi dei diritti politici per gli ebrei che vivono in Germania. È l’anticamera delle violenze di massa e delle persecuzioni sistematiche ai danni del popolo ebraico che culmineranno negli anni tra il 1942 e la fine della guerra con la «soluzione finale del problema ebraico», attuata mediante la logica concentrazionaria dei Lager, luoghi simbolo della Shoah, centri di annientamento, eliminazione, sterminio di massa. L'intervento musicale. Le scelte del duo Angelo De Leonardis (baritono) e Francesco Palazzo (fisarmonica) spaziano dalla cantillazione biblico-liturgica in lingua ebraica, agli inni in tedesco del terzo Reich, alla tradizione klezmer dell’est europeo: Libro delle Lamentazioni 1,1-2 Ekhah yashvah vadad ha’ir (Come siede solitaria la città); Salmo 123 (Piena è la nostra anima dello scherno degli arroganti); Heil Hitler Marschlied; Deutschland über alles; Bet Zih Iber un Geyt (tradiz. klezmer); Ershter Vals (tradiz. klezmer).
Nardò (LE). ore 10.30 - Teatro comunale, corso Vittorio EmanueleLA GRAMMATICA DELLA MEMORIA percorso scenico nell’ambito degli eventi voluti dall’Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia per la "Giornata della Memoria 2008", organizzato dal Teatro Pubblico Pugliese. Info: 0883.838400 - 0883.838423.
Fonte: www.levignepiene.com

Barletta (Bari) Giornata della Memoria 2008

SHOAH: MUSICA PER RICORDARE allievi del Conservatorio "Niccolò Piccinni" di Bari27 gennaio 2008

Soffocata al suo nascere dalla brutalità nazista, annientata nei decenni successivi da un oblio che ne ha radicalmente cancellato l’esistenza, la musica composta dai numerosi autori europei di origine ebraica negli anni terribili delle persecuzioni, e poi dello sterminio, conosce solo in questi anni una progressiva riscoperta e una profonda rivalutazione. Ne sono testimonianza di assoluto valore i brani inseriti nel programma tutto cameristico proposto dagli allievi del Conservatorio di Bari: i Quattro pezzi op. 5 per clarinetto e pianoforte, ormai tra i classici del Novecento atonale, del viennese Alban Berg, al quale solo la brevità della vita ha probabilmente risparmiato le tragiche ripercussioni dell’Anschluss, i suggestivi Notturni per trio con pianoforte di Ernest Bloch e i Corali su melodie ebraiche per pianoforte di Mario Castelnuovo-Tedesco, costretto all’emigrazione negli Stati Uniti in cerca di una via di salvezza, così come la brillante Hot-Sonate per sassofono e pianoforte di Erwin Schulhoff, ricca di suggestioni jazzistiche, i magnifici Lieder su poesie cinesi di Pavel Haas e gli struggenti Lieder yiddish di Viktor Ullmann, opere queste di musicisti la cui passione per la bellezza neppure la camera a gas è riuscita a spegnere.

Barletta. ore 18 - Castello Svevo, Sala Rossa LA GRAMMATICA DELLA MEMORIA percorso scenico nell’ambito degli eventi voluti dall’Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia per la "Giornata della Memoria 2008", organizzato dal Teatro Pubblico Pugliese. Info: 0883.346517.

Manduria (Taranto)


GLI ECCIDI DIMENTICATI DEL NOSTRO SUD incontro con Valentino Romano, storico meridionalista27 gennaio 2008

In occasione della giornata della memoria, l’Associazione Culturale "Sefira - Officina del Sapere" inaugura una rassegna annuale intitolata "L’Altra Storia" con l’intento di riflettere sui grandi eventi dimenticati della nostra ed altrui storia. Il 27 gennaio, infatti, oltre a richiamare la nostra attenzione sulla terribile vicenda della Shoah, assurge a simbolo universale di condanna di ogni atrocità, anche di quelle commesse in contesti spaziali e diacronici diversi.Al primo appuntamento di questa rassegna, vogliamo, col contributo del prof. Valentino Romano, illustre storico meridionalista, riflettere su una pagina della nostra storia: "Gli eccidi dimenticati del nostro Sud", perpetrati nel corso dell’unificazione d’Italia. È una pagina del nostro passato volutamente dimenticata e forzatamente rimossa dai manuali scolastici. È nostro intento, senza alcun piglio polemico o strumentale, che offenderebbe il valore intrinseco di questa giornata, affrontare il difficile lavoro della ricostruzione della verità storica. [dalla nota stampa]
Manduria (TA). ore 17.30 - Biblioteca comunale "Marco Gatti", piazza Garibaldi 1L'ALTRA STORIA.
A cura dell'associazione culturale "Sefira - Officina del Sapere". Info: 349.2696580 - 339.3918185. Ingresso libero.

Bella (Potenza) Giornata delle Memoria 2008

Giornata della Memoria
25 Gennaio
Ore 14,00 - Istituto Comprensivo di Bella
Il Prof. G.Lorenzo Maccalli incontra Studenti e Docenti sul Tema
Antisemitismo : Le cause del razzismo nell’ideologia nazista.
Ore 18.30 – Cine Teatro Periz
Proiezione del film
Kapò di Gillo Pontecorvo
Ingresso Libero

26 Gennaio
ore 18.30 – Cine Teatro Periz
Proiezione del Film
Amen di C. Costa Gravas
Ingresso libero
2
7 Gennaio - Cine Teatro Periz
Ore 16.30 Consegna targa ricordo al reduce da Bouchenwald, Antonio Leone, seguirà un breve filmato.
Ore 17.00 TAVOLA ROTONDA “ Antisemitismo, Genocidio e Razzismo “
Ore 18.30 Film di Mimmo Calopresti – Volevo solo vivere .
Interverranno
Salvatore Santorsa Sindaco di Bella
Angela Lombardi Onorevole del Parlamento italiano
Antonio Autilio Assessore alla Cultura, Formazione e Sport della Regione Basilicata
Loredana Albano Presidente del CO.RE.COM.
Luigi Scaglione Consigliere Regionale
Emanuela Geri Docente di Storia del Cinema - Università di Basilicata
Floriana Bertelli Giornalista RAI
Antonella Pallante Giornalista RAI
Gian Lorenzo Maccalli Professore dell’Istituto Pacioli di Crema
Mario Coviello Dirigente Scolastico
Vito Leone Assessore alla Cultura del Comune di Bella
Parteciperà un rappresentante della Prefettura di Potenza

Coordina Tonino Tarantino

Filiano (Potenza), Giornata della Memoria 2008

FILIANO, GIORNATA DELLA MEMORIA

L'Associazione Pro Loco di Filiano - in occasione della Giornata della Memoria 2008 - organizza una mostra a stampa dal titolo "1938-1945.
LA PERSECUZIONE DEGLI EBREI IN ITALIA.
Documenti per una storia.
La mostra verrà ospitata nel Salone della Biblioteca di Filiano in Viale 1° maggio. L'apertura della mostra avrà luogo Domenica 27 gennaio 2008 alle ore 17.30.
La presentazione ufficiale si terrà lunedì 28 gennaio 2008 alle ore 10.30. Ai saluti del Presidente dell'Associazione Pro Loco di Filiano, sig. Spera Paolo, e del Sindaco di Filiano, dott. Santarsiero Leonardo, seguiranno gli interventi del sig. Sabia Vito, responsabile della Biblioteca di Filiano e curatore della mostra, e della prof.ssa Lacriola Tania, Dirigente scolastico dell'Istituto comprensivo di Filiano.
La dott.ssa Verrastro Valeria dell'Archivio di Stato di Potenza terrà una relazione dal titolo "La presenza degli ebrei in Basilicata: dall'integrazione alle leggi razziali".
Le conclusioni saranno affidate affidate all'Assessore alla Cultura del Comune di Filiano, prof. Petruzzi Domenico. Questa Mostra racconta, attraverso i documenti dell'epoca, la persecuzione degli ebrei avvenuta in Italia, mettendo in luce sia la storia complessiva, sia le vicissitudini dei singoli.
È una Mostra da visitare e da studiare per conoscere, per comprendere, per conservare memoria delle vittime.
Fonte: www.basilicatanews.info

Giornata della memoria - Rionero (Potenza)


"LO SHOW DELLA SHOAH"
Rionero In Vulture - Teatro La Piccola
Il Comune di Rionero in Vulture, nello sforzo di “celebrare” una giornata istituzionalizzata senza banalizzare la “memoria” del “male assoluto” della nostra storia, ha scelto di avvalersi del contributo dell’associazione Skené che ha proposto un convincente progetto per la giornata della memoria 2008: "Lo show della Shoah".
Fonte: basilicatanet.it

martedì 22 gennaio 2008

La partita a Scacchi

La proposta di Imma Guarasci per il 27 gennaio 2008

27 Gennaio 2008 ore 19:00 Palazzo San Bernardino Rossano
Associazione Culturale e teatrale Maschera e Volto in collaborazione con l'Istituto Calabrese per la Storia dell'Antifascismo e dell'Italia Contemporanea e Fondazione Museo della Memoria Ferramonti di Tarsia e con il patrocinio del Comune di Rossano presentano:

La Partita di scacchi

Performance di corpi, voci e suoni
Manifestazione inserita nella programmazione a carattere generale dal titolo:
Un incomprensibile sterminio



A cura dell’Associazione culturale e teatrale Maschera e Volto –
Rossano
Via Villaggio Santa Chiara, 1-
87067 Rossano (CS)
tel e/o fax 0983521164
sito web: www.mascheraevolto.it
e- mail: maschera.volto@libero.it
Info e contatti: Imma Guarasci (Presidente e legale rappresentante)
cell. 3929074140; 3385654242




Il Museo è stato inaugurato il 25 Aprile 2004 ed è gestito dalla " Fondazione Museo della Memoria Ferramonti di Tarsia ", di nuova costituzione.

Storia del Campo di concentramento Ferramenti.
Il Campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia, a differenza degli altri Campi di Concentramento italiani, fu costruito ad hoc nel maggio 1940.
Nell'aspetto esteriore ricordava chiaramente un lager nazista, fatto com'era da lunghi capannoni e posto nell'immediata vicinanza della linea ferroviaria Sibari-Cosenza. È stato il più grande ed importante Campo di Concentramento fascista Italiano, con una presenza media di oltre 2000 persone ed una punta massima, raggiunta nell'estate 1943, di 2.700 persone.
Era costituito da 92 baracche su un territorio di circa mq. 160.000 circondato da un recinto di filo spinato, sorvegliato dall'esterno lungo il suo perimetro dalla Milizia Fascista (gente del luogo e dei paesi vicini), mentre all'interno era sorvegliato da un Commissariato di Pubblica Sicurezza alle cui dipendenze vi erano un gruppo di agenti ed un Maresciallo. Il Campo sorgeva nella Valle del Fiume Crati, a circa 6 Km dal paese di TARSIA, in una zona malsana, malarica e paludosa, dove erano in corso lavori di bonifica. Durante il periodo di prigionia molti internati si ammalarono e morirono di malaria. Esso entrò ufficialmente in funzione il 20 Giugno 1940.
Gestiti dagli stessi internati funzionarono una scuola, un asilo, un ambulatorio medico e, inoltre, si svilupparono varie attività artistiche, culturali e religiose, sia ebraiche che cristiane.
Tra gli internati del Campo vi erano decine di medici, tre rabbini, illustri pittori e musicisti, numerosissimi insegnanti e studenti universitari. Ognuno cercava di svolgere varie attività. La scuola del campo, fondata nell'autunno del 1940 da ERICH WITTENBERG (profugo dalla Cecoslovacchia, che fu il primo direttore) si arricchì di nuovi corsi e fu affiancata da un asilo per i più piccoli. All'interno del Campo vennero aperte anche 3 Sinagoghe.Il 22 Maggio 1941, il Campo di Ferramonti, veniva visitato dal Nunzio Apostolico presso il governo italiano, Monsignor Francesco BORGONCINI-DUCA. Visitò più volte il Campo di Ferramonti il Rabbino Capo di Genova dottor Riccardo PACIFICI, il quale celebrò solenni cerimonie nel Campo.
Frequenti le manifestazioni artistiche e dibattiti culturali a Ferramonti: la vita culturale fu particolarmente intensa se non altro perché al suo interno si trovarono riuniti molti artisti di talento, vennero organizzati spettacoli teatrali, mostre di arte, corsi per adulti, conferenze. La vita musicale era curata dal Maestro LAV MIRSKI, che prima della guerra era stato direttore d'orchestra all'Opera di OSIJEK (Jugoslavia). Anche lo sport ebbe grande impulso e in esso primeggiò il calcio, molto seguiti erano i tornei di scacchi . Il 25 luglio 1943, un telegramma del Sottosegretario di Stato, diretto al Capo della Polizia chiedeva il trasferimento degli internati di Ferramonti di Tarsia nella Provincia di Bolzano ad un tiro di schioppo dalla fortezza tedesca. Ma quel giorno la storia avrebbe riservato altri avvenimenti: MUSSOLINI venne deposto e gli internati, temporaneamente, furono salvi. Successivamente all'abbandono completo, da parte degli internati, le baracche che erano ben tenute non vennero in alcun modo vigilate e così iniziarono veri e propri saccheggi che vennero completati alla fine degli anni ‘60 dai lavori autostradali (A3 SA/RC) che ha diviso e sventrato in due tronconi le baracche esistenti.
Oggi poco è rimasto: le uniche baracche sono quelle che, durante il funzionamento del Campo, erano state utilizzate dalla Direzione e dagli uffici dell'Amministrazione del Campo, grazie alla cura dei coniugi PETRONI, dipendenti della Ditta PARRINI, che vi dimorarono fino alla loro morte (primi anni '90). Del Campo di Concentramento nessuno parlò fino alla metà degli anni ‘70. Il Prof. Franco FOLINO, professore di lettere della vicina Roggiano Gravina, alla luce dei racconti di cittadini che hanno vissuto personalmente quegli anni, ha voluto approfondire questi racconti regalando così il suo primo libro su Ferramonti. Ma solo alla fine degli anni 80, le istituzioni cominciarono a rendersi veramente conto ed a conoscere di nuovo Ferramonti ex Campo di Concentramento.Così negli anni ‘90 l'Amministrazione Comunale di Tarsia, ha iniziato a mettere in atto iniziative concrete tese a valorizzare il " patrimonio "Ferramonti, così si è resa protagonista di atti formali, quale appunto far sottoporre, in data 30/08/1999, l'area a vincolo da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e procedendo alla recinzione di tutto il terreno. Avendo registrato grande interesse, soprattutto da parte delle scuole, e vista la poca sensibilità da parte delle istituzioni sovra-comunali, L'Amministrazione Comunale di Tarsia, in collaborazione con il Comitato PRO-FERRAMONTI, oggi Fondazione " Museo della Memoria Ferramonti di Tarsia ", ha voluto dare un segnale forte realizzando all'interno di una baracca, il Museo della Memoria, che, ripercorre, con documenti e fotografie, gli anni in cui il Campo di Ferramonti è rimasto attivo. Il tutto è stato interamente realizzato con finanziamenti Comunali.

lunedì 21 gennaio 2008

Canto dell'orgoglio de della paura - Bari

DOMENICA 27 GENNAIO – GIORNATA DELLA MEMORIA
All’interno della Manifestazione Nazionale “L’OLOCAUSTO… UN INCOMPRENSIBILE STERMINIO!”, promossa da Massimiliano Caldaro, L’Uomo nel Teatro – Il Teatro dell’Anima
IL MANIFESTO DEL TEATRO DELLE BAMBOLE
PRESENTA:
“CANTO DELL’ORGOGLIO E DELLA PAURA”
di Andrea Cramarossa
Con: Andrea Cramarossa, Anna Giulia D’Onghia, Mariangela Dragone.Effetti sonori: Gerolamo Piergiovanni.
Produzione: Verderame – Teatro delle Bambole
DOMENICA 27 GENNAIO
ore 21.00, presso: AUDITORIUM MARCO DE MITRIO, FEDERICO II EVENTI, via Latilla, 13 – BARI.
INGRESSO RISERVATO AI SOLI SOCI.
POSTO UNICO: 7 Euro, compresa tessera associativa.
L’INCASSO, AL NETTO DELLE SPESE, SARA’ DEVOLUTO AL WWF – FONDO MONDIALE PER LA NATURA, PER I LAVORI DI MANUTENZIONE, RIPOPOLAMENTO E DI RICERCA NELL’OASI WWF “IL RIFUGIO”, IN AGRO Grumo Appula (BA).
PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI:
3926560102 – 3391954491
“Canto dell’Orgoglio e della Paura”.
Primo esperimento di applicazione della Narrative Art all’Arte Scenica, questo spettacolo propone una visione intenzionale e non agita della forma del carnefice e della vittima, attraverso tre differenti punti di vista. Lo spettatore, calato in una atmosfera rarefatta e impalpabile, si troverà a dover leggere e scontrarsi con le parole e con l’inganno sibillino dell’interpretazione irrazionale.Lo spettacolo è dedicato ad Elvira Maizzani.

giovedì 17 gennaio 2008

Il lavoro dell'I.T.I.S. di Matera sul Campo di Internamento di Ferramonti


L'I.T.I.S "Pentasuglia " di Matera aderisce al Progetto "L'albero della Memoria". La Prof. ssa Bianco ci ha informanti del lavoro svolto da alcune classi dell'ITIS nel 2005 sul Campo di internamento di Ferramonti di Tarsia.
Gli studenti hanno creato un CD che è stato accolto presso Yad Vashem di Gerusalemme, Museo della Memoria e segnalato dalla Rubrica televisiva Neapolis all'interno del programma Leonardo. Le immagini del cd possono essere visionate sul sito:

http://www.itismt.it/ferramonti/homepage.html

Ringraziamo la Prof.ssa Francesca Bianco per averci fatto conoscere l' interessante e significativo lavoro svolto dalle classi dell'I.T.I.S. "Pentasuglia" di Matera.
Noi invitiamo altri studenti a visionare il contenuto del sito, in quanto le informazioni ivi presenti, il materiale fotografico e i documenti possono costituire materiale di ricerca e studio per altre classi.
(foto dal sito itismt.it)

mercoledì 16 gennaio 2008

Vedrai che è bello vivere

Vedrai che è bello vivere

Chi s'aggrappa al nido
non sa che cos'è il mondo,
non sa quello che tutti gli uccelli sanno
e non sa perché voglia cantare
il creato e la sua bellezza.

Quando all'alba il raggio del sole
illumina la terra
e l'erba scintilla di perle dorate,
quando l'aurora scompare
e i merli fischiano tra le siepi,
allora capisco come è bello vivere.

Prova, amico, ad aprire il tuo cuore alla bellezza
quando cammini tra la natura
per intrecciare ghirlande coi tuoi ricordi:
anche se le lacrime ti cadono lungo la strada,
vedrai che è bello vivere.

mercoledì 9 gennaio 2008

SHOAH MAI PIU' di M. Badiali


SHOAH MAI PIU’


Alla luce della Storia
Nella Giornata della Memoria
S’elevi nell’umano e fraterno
Memore pianto d’auspicio un canto:
Mai più cuori ingenui e stanchi
D’agnelli sacrificali tremanti nei campi
Come pecore al macello immolati
Tra sbarre di ferro ansimanti
E sogni di futuro mutilati.
Mai più madri straziate
Per feti trucidati in grembo
O figli spinti con mazze di ferro
O armi alle docce obbligati
Destinati ad essere ammazzati
Mai più impotenti cuori dei padri
Che battono in silenzio
Per disperazione e orrore
Tra l’odore del sangue e del gas l’afrore.

Alla luce della Storia
Nella Giornata della Memoria
S’elevi una preghiera
In memore umano auspicio bianca
Di fraterna speranza:
Shoah mai più
Per voi bambini di Buchenwaid
Mai più nei vagoni come bestie ammassate
Per voi donne di Belsen
Mai più nei campi dell’orrore confinate
Per voi uomini di Dachau
Mai più ai lavori forzati relegati
Per voi fratelli e sorelle di Auschwitz
Mai più nei forni crematori arsi e bruciati
Shoah mai più
Mai più uomini a camere a gas destinati
Mai più ossa e pelle umana da sapone
Mai più tra cumuli di avvinghiate carni
Tumuli anonimi e putrefatti.

O Giornata della Memoria
Quest’affranto e accorato salmo
Consegna alla storia
Shoah mai più
Che mai più la rossa mano di Caino
possa cadere
sul bianco agnello, nostro fratello.


di Massimiliano Badiali

Disegno di Rocco Grieco (da http://www.lucaniart.blogspot.com/)

Olocausto: un incomprensibile sterminio.







giovedì 22 novembre 2007

I partecipanti al progetto "Olocausto...un incomprensibile sterminio"

I partecipanti al progetto:

  1. Associazione Culturale L’Uomo nel Teatro-Il teatro dell’Anima, via Mannini 24 Arezzo 52100;
  2. Associazione Culturale Onlus Mecenate, via Trasimeno 93 Arezzo 52100- http://www.onlusmecenate.italia.com/
  3. Associazione Culturale L’Uomo nel Teatro-Il teatro dell’Anima, sede distaccata di Bari in Palese- S.Spirito, via Capitan Pansini 5 c/o Gelao
  4. A.I.D.I. Associazione Italiana Diritti Infanzia, via mannini 24 Arezzo 52100;
  5. Cooperativa Sociale di Teatro Arte e Terapia Conosci te stesso, via Sopralume 13/a Pellero Reggio Calabria 89134 http://www.conoscitestesso.net/;
  6. Associazione Culturale Genius Loci, via La Martella 51 Matera-Arte, Turismo, Sociale- http://www.geniuslocimaterablogspot.com/
  7. Associazione Culturale Teatrale Maschera e Volto, via Villaggio S.Chiara 1 Rossano-Cosenza 87067;
  8. Associazione Politeama-Teatro della Spontaneità, via Don Valentini 6 Monza-Milano- http://www.teatroterapia.it/
  9. Associazione Culturale Molino d’Arte-C.R.A.S.-Centro di ricerca per l’Arte e lo Spettacolo, via Barcellona 2 Altamura Bari 70022- http://www.molinodarte.it/;
  10. Matteo Svolacchia- Attore e relativa Associazione - Perugia;
  11. Mondo Ballo, via Teofilo Torri 40 52100 Arezzo;
  12. Andrea Cramarossa Teatro della Bambole Bari.

sabato 10 novembre 2007

Shlomo Venezia - Sonderkommando Auschwitz

Tornando in macchina a casa, mentre copro i 90 km che mi tengono lontana dalla mia città per 5 giorni a settimana, ascolto la radio che mi fa compagnia.
A volte un rientro infrasettimanale improvviso mi permette di ascoltare trasmissioni radiofoniche che, nella routine frenetica del quotidiano, di solito non ascolto. Apprezzo soprattutto quelle che parlano di arte, libri o teatro ed a volte la mia curiosità è talmente stuzzicata al punto che, una volta a casa, corro su internet per saperne di più.
Durante una recente puntata di Fahreneit ho ascolto la storia di Shlomo Venezia che mi colpisce profondamente; una storia per anni tenuta nascosta per paura di non essere creduto: le vicende che Shlomo ha vissuta nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau sono state da lui riportate in un libro appena pubblicato.
Ho acquistato il libro che consiglio a tutti per vivere la GIORNATA DELLA MEMORIA 2008

E' possibile riascoltate la trasmissione del 6 novembre 2007 che io ho ascoltato andando sul sito di radio rai

"Tutto mi riporta al campo. Qualunque cosa faccia, qualunque cosa veda, il mio spirito torna sempre nello stesso posto... Non si esce mai, per davvero, dal Crematorio."
Sono parole di Shlomo Venezia, ebreo di Salonicco, di nazionalità italiana; è uno dei pochi sopravvissuti del Sonderkommando di Auschwitz-Birkenau. I Sonderkommando erano squadre di ebrei costretti dai nazisti ad accompagnare i prigionieri verso le camere a gas: li aiutavano a svestirsi, tagliavano i capelli ai cadaveri, estraevano i denti d'oro, recuperavano oggetti e indumenti negli spogliatoi. Ma, soprattutto, si occupavano di trasportare nei forni (i Crematori) i corpi delle vittime. Dei componenti dei Sonderkommando ne sono sopravvissuti pochissimi, e tra questi Shlomo, visto che i nazisti li uccidevano per non lasciare testimoni. Un lavoro organizzato metodicamente all'interno di un orrore che non conosce eccezioni: il pianto disperato di un bimbo di tre mesi, la cui madre è morta asfissiata dal gas letale, richiama l'attenzione del Sonderkommando, lo scavare frenetico tra i corpi inanimati, il ritrovamento e subito dopo lo sparo isolato della SS di guardia che ammutolisce per sempre quel vagito consegnandolo alla storia. Per decenni l'autore ha preferito mantenere il silenzio. Restare in vita per questi testimoni e' una sofferenza: ''non ho piu' avuto una vita normale.
Scrive Shlomo: "non ho mai potuto dire che tutto andasse bene e non ho mai potuto andare, come gli altri, a ballare a divertirmi in allegria. Tutto mi riporta al campo. Qualunque cosa faccia, qualunque cosa veda, il mio spirito torna sempre nello stesso posto. E' come se il 'lavoro' che ho dovuto fare laggiu' - spiega ancora Shlomo - non sia mai uscito dalla mia testa''. Non e' un caso che a lungo, dopo essere uscito dal campo, Shlomo abbia taciuto vittima di quella ''malattia'', gia' raccontata da Primo Levi: una sorta di complesso di colpa per essere sopravvissuti. Shlomo ha ritto il silenzio nel 1992 quando ha visto sui muri sempre piu' croci uncinate. Walter Veltroni, che firma la prefazione del libro, dice di avere di lui un'immagine precisa: quella di un uomo ''che racconta con fermezza, con precisione, l'inferno che ha visto e toccato''.
Il riaffiorare di quei simboli, di quelle parole d'ordine, di quelle idee che avevano generato il mostro dello sterminio nazista ha fatto sì che dal 1992 abbia incominciato a parlare, e quei racconti sono la base della lunga intervista che è all'origine di questo libro.


Titolo
Sonderkommando Auschwitz
Autore: Venezia Shlomo
Prezzo di copertina € 17,50
Dati: 2007, 235 p., ill., rilegato Curatore:Pezzetti M.; Gentiloni Silveri U.
Traduttore: Carli M.
Editore Rizzoli

www.internetbookshop.it/libri/Venezia+Shlomo/libri.html